Dolce o salato, scegliete voi cosa assaggiare...

Baci di Alassio

Baci di Dama

Biscotteria

Canestrelli al cioccolato

Cannoli

Ciappe

Colomba

Cookie al

cioccolato

Crostate

Crostatine

Grissini

Muffin con fette di mela fresca

Muffin con gocce di cioccolato

Muffin allo zucchero di granella

Muffin dark

Occhi di bue grandi

Occhi di bue

Pane del marinaio

Panettone

Petit Four

Sfogliatine di mela fresca

Stroscia

Strudel

 

Torciglione

Ventagli

Vincenzi

Baci di Alassio

 

I "Baci di Alassio" sono tipici dolci locali dal cuore di cioccolata che ricordano la dolcezza già dal nome. Nascono intorno al 1910, circa quindici anni dopo i progenitori assoluti del genere, i Piemontesi "Baci di dama". Il bacio di Alassio è di forma ovale, colore nocciola o cioccolato, com un gusto esaltato dalla presenza di nocciole e cioccolato non troppo dolce.

 

Baci di dama

 

I Baci di dama sono dei dolcetti originari del Piemonte della città di Tortona dove nacquero un secolo fa, chiamati così perché composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato. Una leggenda molto più romantica, vuole che i Baci di dama siano nati dalla fantasia di un cuoco di casa Savoia nell'autunno del 1852 dietro richiesta di Vittorio Emanuele II di assaggiare un nuovo dolce. Il prodotto incontrò l'approvazione e da allora venne servito sulle tavole dei reali d'Italia e d'Europa.

 

 

 

 

Biscotteria

 

Biscotti di vario genere e  tipologia, adatti per ogni occasione. L’Italia è ritenuta la patria dei biscotti. Si dice infatti che i primi a usare speciali pani biscottati furono i soldati romani: le antiche cronache riferiscono che nel 31 a.C. i “milites” di Antonio, prima di partire per la battaglia di Anzio, furono dotati di speciali vettovaglie simili alle “gallette” in dotazione ai soldati della I e II Guerra Mondiale.

Con il tempo hanno cambiato forma, sapore e consistenza, ma il dolcificante usato per lunghi secoli fu sempre il miele. I primi dolci, piccoli e secchi, venivano confezionati anche con il vino e il latte, arricchiti in ambiente Mediterraneo con noci, nocciole e mandorle raccolte allo stato selvatico. Successivamente furono utilizzati anche la frutta secca, come i datteri, i fichi e le mele cotogne, che l’uomo aveva imparato a disseccare al sole.

 

 

Canestrelli al cioccolato

 

I Canestrelli hanno origini assai lontane; la loro nascita, infatti, risale all’epoca medievale. I Canestrelli venivano prodotti solo in particolari occasioni e dovevano conservarsi per molti mesi. In particolare, nelle famiglie più importanti, vi era l’usanza di preparare  i Canestrelli in occasione degli sposalizi; nel Canavesano venivano prodotti in occasione della festa patronale, del carnevale, ecc.

A Rondissone sono ancora presenti queste tradizioni e le famiglie rondissonesi nelle occasioni speciali, preparano in casa, questo particolare dolce che, confezionato in maniera del tutto particolare, viene offerto come bomboniera.

E’ un  dolce  molto  sottile, fragile e  presenta  forme  irregolari  dovute  alla sua preparazione: trattasi di una cialda tonda  dal color testa di moro a base di cioccolato.

 

Cannoli

 

Il cannoncino - chiamato anche cannolo piemontese (da non confondersi col suo omonimo siciliano) - è un dolce, specialità culinaria gastronomica tipicamente italiana.Questo pasticcino è composto da pasta sfoglia arrotolata e ripieno di crema o zabajone, generalmente decorato con granella di biscotto o, più di sovente, di Nocciole Piemonte. Occasionalmente vengono farciti con panna montata oppure cioccolata. Specialmente nell'Italia del Nord è anche venduto, in versione più grande, nelle panetterie o al bar come alternativa al croissant per la colazione. Usato sempre come dolce, risulta particolarmente friabile ed è uno dei pasticcini più conosciuti e richiesti dagli italiani.

 

 

Ciappe

 

Questo tipico prodotto da forno è il risultato di una esclusiva e particolare lavorazione artigianale che gli conferisce un gusto ed una fragranza unica nel suo genere. L´utilizzo di ingredienti genuini e la totale assenza di conservanti ed additivi chimici fanno di questo prodotto un alimento ideale per chi ancora crede nella sana e corretta alimentazione. Le Ciappe di Taggia rappresentano il nostro prodotto di punta. Costituiscono un gustoso e genuino sostitutivo del pane sia a tavola che come fuori pasto da spalmare con formaggi molli o da accompagnare con salumi. Gustate da sole esse diventano un delizioso snack salato dal gusto unico. In dialetto ligure ciappa identifica una sottile lastra di ardesia che comunemente veniva usata per la copertura dei tetti delle antiche case nell´entroterra Ligure e anche come piastra di cottura per alcune semplici e genuine pietanze della civiltà contadina dell´epoca.

 

Colomba

 

Con colomba pasquale si indicano diversi dolci pasquali tipici dell'Italia. Vi sono due principali dolci cui fa riferimento la dizione "colomba pasquale": uno è la colomba pasquale inventata in Lombardia negli anni trenta del 1900 dalla Motta e poi diventata quella commercialmente più diffusa in tutta Italia, l'altro di più antica tradizione è la colomba pasquale diffusa in Sicilia e chiamata anche it palummeddi o pastifuorti. Entrambe sono state ufficialmente inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) e riconosciute come tipiche dei rispettivi territori (Lombardia e Sicilia).

 

 

 

Cookie al cioccolato

 

I cookies!Come la maggior parte delle ricette americane,che sono divenute prima un successo e poi un simbolo,sono frutto del caso,si racconta infatti che intorno agli anni '30 la Signora Ruth Wakefield proprietaria dell' albergo "Toll House Inn" nel Massachusetts,stava preparando i suoi soliti biscotti,quando si accorse di essere rimasta senza cacao,cosi prese dalla dispensa una tavoletta di cioccolato Nestlé pensando che tritandolo si sarebbe fuso nell'impasto,invece una volta cotti i biscotti mostravano le scaglie di cioccolato praticamente intatte e ben visibili,cosi da conferire ai biscotti il gusto di cioccolato ma un aspetto totalmente diverso dai classici biscotti comuni...Con grande sorpresa di Ruth,i suoi biscotti "sbagliati" piacquero molto ai suoi ospiti al punto da diventare un enorme successo!

 

Crostate

 

La crostata è forse il dolce italiano più antico, in quanto non esiste un riferimento storico da cui si possa trarre la sua genesi, la tradizione popolare, però, riporta una leggenda che lo fa risalire a prima dell’era cristiana. Meno leggendaria e più realista, risulta la storia che vuole la creazione della pastiera da parte di una suora nell’antichissimo convento di S.Gregorio Armeno. La creatrice della pastiera moderna, in realtà combinò gli ingredienti nella maniera che oggi conosciamo, partendo dalla ricetta popolare che già esisteva. Diede alla sua interpretazione culinaria un significato mistico, in quanto simboleggiante la Resurrezione di Cristo. Da qui anche l’usanza di preparare questo dolce il Venerdì Santo e di consumarlo durante la Pasqua.

 

Crostatine

 

La crostata è forse il dolce italiano più antico, in quanto non esiste un riferimento storico da cui si possa trarre la sua genesi, la tradizione popolare, però, riporta una leggenda che lo fa risalire a prima dell’era cristiana. Meno leggendaria e più realista, risulta la storia che vuole la creazione della pastiera da parte di una suora nell’antichissimo convento di S.Gregorio Armeno. La creatrice della pastiera moderna, in realtà combinò gli ingredienti nella maniera che oggi conosciamo, partendo dalla ricetta popolare che già esisteva. Diede alla sua interpretazione culinaria un significato mistico, in quanto simboleggiante la Resurrezione di Cristo. Da qui anche l’usanza di preparare questo dolce il Venerdì Santo e di consumarlo durante la Pasqua.

 

Grissini

 

Il grissino non ha bisogno di presentazioni, ideale per ogni occasione, fragrante e gustoso.

Varietà del prodotto:

 

  • normali
  • cipolla
  • olive
  • sesamo

 

 

 

 

Muffin con fette di mela fresca

 

Il muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento tipico del regno Unito.La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin”. Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all’origine si trattava di piccole torte. Le prime versioni di muffin erano meno nobili. Il fornaio di famiglia inizialmente cucinava i muffin per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima e dei rimasugli di lavorazione di biscotti, mescolando il tutto con delle patate schiacciate. Il tutto veniva fritto facendo divenire il composto così ottenuto in muffin leggeri e croccanti. Questo preparato venne scoperto dai padroni dell’epoca facendo divenire questo composto in pietanza preferita per l’ora del tè.

 

Muffin con con goccie di cioccolato

 

Il muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento tipico del regno Unito.La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin”. Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all’origine si trattava di piccole torte. Le prime versioni di muffin erano meno nobili. Il fornaio di famiglia inizialmente cucinava i muffin per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima e dei rimasugli di lavorazione di biscotti, mescolando il tutto con delle patate schiacciate. Il tutto veniva fritto facendo divenire il composto così ottenuto in muffin leggeri e croccanti. Questo preparato venne scoperto dai padroni dell’epoca facendo divenire questo composto in pietanza preferita per l’ora del tè.

 

 

 

Muffin allo zucchero di granella

 

Il muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento tipico del regno Unito.La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin”. Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all’origine si trattava di piccole torte. Le prime versioni di muffin erano meno nobili. Il fornaio di famiglia inizialmente cucinava i muffin per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima e dei rimasugli di lavorazione di biscotti, mescolando il tutto con delle patate schiacciate. Il tutto veniva fritto facendo divenire il composto così ottenuto in muffin leggeri e croccanti. Questo preparato venne scoperto dai padroni dell’epoca facendo divenire questo composto in pietanza preferita per l’ora del tè.

 

 

Muffin dark

 

Il muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento tipico del regno Unito.La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin”. Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all’origine si trattava di piccole torte. Le prime versioni di muffin erano meno nobili. Il fornaio di famiglia inizialmente cucinava i muffin per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima e dei rimasugli di lavorazione di biscotti, mescolando il tutto con delle patate schiacciate. Il tutto veniva fritto facendo divenire il composto così ottenuto in muffin leggeri e croccanti. Questo preparato venne scoperto dai padroni dell’epoca facendo divenire questo composto in pietanza preferita per l’ora del tè.

 

 

Occhi di bue grandi

 

I biscotti “Occhi di bue” devono il loro nome alla loro forma simile all’uovo “all’occhio di bue” il meraviglioso uovo al tegamino che ci risolve tanti vuoti di stomaco, veloce da fare e veloce da mangiare.

Sono rotondi, con un buco in mezzo e si chiamano “Occhi di bue”. Sono i famosi biscotti che piacciono tanto ai bambini e anche agli adulti. I biscotti Occhi di Bue sono di morbida pasta frolla ma non sono biscotti semplici, sono accoppiati, e fanno parte delle ricette cosiddette “baciate” cioè doppie, come le Pesche, i baci di Dama, i Macarons, i Tramezzini, i Panini, i Cremini, e tante altre ricette dolci e salate accoppiate.

 

 

 

Occhi di bue

 

I biscotti “Occhi di bue” devono il loro nome alla loro forma simile all’uovo “all’occhio di bue” il meraviglioso uovo al tegamino che ci risolve tanti vuoti di stomaco, veloce da fare e veloce da mangiare.

Sono rotondi, con un buco in mezzo e si chiamano “Occhi di bue”. Sono i famosi biscotti che piacciono tanto ai bambini e anche agli adulti. I biscotti Occhi di Bue sono di morbida pasta frolla ma non sono biscotti semplici, sono accoppiati, e fanno parte delle ricette cosiddette “baciate” cioè doppie, come le Pesche, i baci di Dama, i Macarons, i Tramezzini, i Panini, i Cremini, e tante altre ricette dolci e salate accoppiate.

 

 

 

Pane del marinaio

 

Questa ricetta fa parte della tradizione genovese e probabilmente è stata conosciuta e in seguito riproposta in versione elbana, grazie agli scambi intercorsi in antichità con i liguri. Di impasto secco e poco lievitato, essendo ricco di frutta secca e zucchero è un alimento ad alto valore energetico e che si conserva bene per lunghi periodi. Originariamente veniva infatti dato ai marinai o ai pescatori che per lungo tempo non potevano disporre di cibi freschi.

Oggi appartiene alla tradizione dei pani dolci ed è molto apprezzato come dessert.

 

 

 

 

 

Panettone

 

Il panettone, in lombardo panaton o panatton è un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale e ampiamente diffuso in tutta Italia. Tipicamente ha una base cilindrica che termina in una forma a cupola. Basi ottagonali o a sezione a forma di stella sono più comuni per il pandoro. È ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, uova (tuorlo), al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta. Il risultato è comunemente denominato panetton candìo. A Milano fino al 1900 erano in moltissimi tra fornai e pasticceri a produrre il panettone, oggi però le grandi ditte industriali di panettoni sono dislocate in tutta Italia, mentre a Milano rimangono ancora tanti artigiani che producono un panettone secondo la ricetta tradizionale.

 

 

 

Petit Four

 

I petits fours venivano tradizionalmente realizzati durante il processo di raffreddamento del carbone, nei forni in mattoni del diciottesimo secolo. Ciò era dovuto all’alta temperatura di combustione del carbone, rispetto alla legna, ed al suo costo all’epoca.

Esistono due differenti categorie di petits fours.

Petits fours secs (sec significa “secco”) in cui vengono inclusi una vasta varietà di dessert, come biscotti, meringhe, amaretti e sfogliatine, éclair e tartellette. Nella pasticceria francese, i piccoli dolci assortiti di solito sono chiamati mignardises, mentre i biscotti duri al burro sono chiamati petit fours.

 

 

 

Sfogliatine di mela fresca

 

Le sfogliatine alle mele sono delle piccole delizie da assaporare, il dessert perfetto per addolcire la colazione, uno spuntino o una merenda sfiziosa: fettine di mele tagliate sottili, ricoperte da confettura di pesche, adagiate su rettangoli di soffice sfoglia. La pasta sfoglia unita alle mele è un’accoppiata spesso utilizzata in cucina per realizzare moltissime preparazioni gustose, come ad esempio graziose roselline oppure invitanti tortini, in un abbinamento delicato che non delude mai.

 

 

 

 

Stroscia

 

Focaccia dolce secca dall’intenso profumo di limone e delle erbe aromatiche presenti nel vermut. Torta davvero insolita, non la conoscevamo, ma ci ha subito conquistato col suo inebriante profumo di buon olio ligure. Come per la sbrisolona mantovana, la stroscia non va tagliata ma spezzata con le mani; da qui il nome della torta, infatti strosciare in ligure significa spezzare, rompere. Questa particolarità la rende un dolce molto pratico per terminare in dolcezza un picnic all’aria aperta.

 

 

 

 

Strudel

 

Lo strudel ha una ricetta che parte addirittura dall'VIII secolo a.C., ovvero al tempo degli Assiri; simili dolci si ritrovano anche nell'Antica Grecia del III secolo a.C.. Probabilmente, anche grazie alla via della seta la ricetta si è così tanto diffusa andando però a modificare quella originale in diverse varianti: baklava, güllaç, börek e strudel. Lo strudel deriva quindi da una serie di nomi, forme e luoghi differenti; una delle più vicine è l'antico dolce baklava che seguiva le varie conquiste territoriali ottomane; dal 1526 il sultano Solimano il Magnifico avrebbe diffuso la sua ricetta nei territori conquistati, ovvero fino all'Ungheria. I continui contatti tra l'impero ottomanno e quello austriaco fecero sì che anche la ricetta dello strudel passasse; nel 1699 l'impero Austriaco conquistò l'Ungheria e dal 1867 all'impero austro-ungarico; e quindi nel regno delle Tre Venezie. In Italia tradizionalmente viene preparato nei territori un tempo compresi nell'Impero, principalmente Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

 

Torciglione

 

Dolce tipico del Natale diffuso in particolare nel perugino e nella zona del Lago Trasimeno. Viene preparato all’interno del nostro laboratorio creativo con impasto di mandorle italiane, zucchero, arancia candita, e spicca per la caratteristica forma sinuosa di un serpente, completo di occhi e lingua biforcuta. L’origine dell’aspetto sembrerebbe ricondursi ai riti pagani dove il serpente, simbolo di vita e di forza, veniva venerato come vera e propria divinità, per la sua caratteristica di mutare pelle, rinnovando continuamente il suo aspetto.Nella zona del Trasimeno, uno dei territori di elezione del dolce, la forma a spirale verrebbe invece ricondotta all’anguilla, pesce tradizionalmente presente sulle tavole natalizie.

 

 

 

Ventagli

 

I ventagli, o palmiers, niente di più buono e allo stesso tempo più semplice. Leggera pasta sfoglia, pennellata con glassa allo zucchero, ideale per ogni momento della giornata, per un te, una merenda, o un dessert

 

 

Vincenzi

 

Gia conosciuta da Egizi, Greci e Romani, che la preparavano con olio al posto del burro. Detta anche "sfogliata", è una pasta cotta al forno, leggerissima e molto friabile. La sua lavorazione è piuttosto lunga e richiede una certa attenzione nel manipolare gli ingredienti, affinchè l'aria possa inglobarsi tra i vari strati di pasta e burro, per poi dilatarsi durante la cottura con un processo chiamato: "lievitazione fisica".

Vogliamo segnalarvi che la prima versione moderna della pasta sfoglia (burro al posto dell'olio), con l'esatta indicazione dei vari "giri", fu ideata da François Pierre de la Varenne. L'impasto deve essere fatto con farina, acqua e burro (nella stessa quantità della farina).

 

 

 

Prodotti

La Bontà del Pane

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